Ricorderemo questa vendemmia come tra le più calde degli ultimi anni oltre che tra le più lunghe ed impegnative! Già in primavera, nonostante le pioggie della stagione e le temperature miti, avevamo intuito una possibile anticipazione della raccolta. L’estate è stata calda ed estremamente asciutta e quanto avevamo immaginato si è realizzato: il 4 agosto abbiamo iniziato la vendemmia, con un anticipo di circa 12 giorni rispetto alla media. La vendemmia è finita il 29 settembre con le uve Nerello Mascalese di Martinella.

La prima uva ad essere raccolta è stata l’uva Chardonnay di Casalotto, a Corleone o almeno quanta ne era rimasta da raccogliere…

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La vendemmia 2016 è iniziata a Corleone il 20 agosto con lo Chardonnay ed è nata il 9 ottobre sull’Etna raccogliendo il Nerello Mascalese. Ci ricorderemo di questa vendemmia come una tra quelle più lunghe e faticose. Non ha mai piovuto a Corleone per tutto il periodo di raccolta ma per fortuna le riserve idriche dell’inverno e della primavera non hanno creato particolari stress alle viti. Al contrario, sull’Etna, a partire da metà settembre sino a fine vendemmia, ha piovuto spesso. A volte poche gocce bagnavano il suolo, altre volte si abbattevano dei veri e propri temporali che ci hanno fatto vivere momenti di forte apprensione. Il lavoro di controllo e prevenzione, il giusto bilanciamento di uva e foglie sulle viti, ci ha permesso di raccogliere frutti sani e belli.
Da Corleone ci aspettiamo dei bianchi freschi e piacevoli e dei vini rossi intensi e profondi. È sempre presto parlare di Etna perché manifesta la sua pienezza solo col tempo. Possiamo prevedere però una grande eleganza. Già oggi il Nerello Mascalese ha sviluppato delle note molto delicate di rosa.

Da Corleone arriva una novità: C’era una volta… il nostro nuovo vino rosato, da uve Merlot. Fruttato e fresco con aromi sottili e delicati. Questo vino è l’inizio della storia: C’era una volta… una Terra dei Sogni dove la tua anima viaggia Altrove. Questa terra è Corleone.

Dopo tre anni di siccità sull’Etna, la stagione 2015 è stata piovosa, rinfrescando i terreni, l’aria e dando più forza alle viti.  A ottobre, dopo diversi giorni di bel tempo, grazie ad una bellissima squadra e con grande impegno da parte di tutti, finiamo la raccolta delle uve dell’Etna, il Carricante, il Nerello Cappuccio ed infine il Nerello Mascalese giorno 8 ottobre. Il Rosato di Martinella è fresco e profumato con un tannino delicato ma presente. Salisire 2015 avrà aromi delicati, un’acidità non alta ma il suolo vulcanico fornisce sempre la spinta minerale. Martinella 2015 sarà composto dal Nerello Cappuccio, che mostra un tannino particolarmente soffice e dal Nerello Mascalese che ha sviluppato degli aromi varietali intensi e un bel profumo di rosa.

Molto simile per temperature all’annata 2013: clima fresco, poche piogge. Ne sono risultati vini profumati, eleganti, freschi nati da acini più piccoli e da una ridotta quantità di produzione, quindi anche alte concentrazioni. L’annata 2014, per la prima volta dal 2008, ha visto l’imbottigliamento di un nuovo vino e una nuova sfida: il rosato di Martinella.

Ottima annata a Corleone ma sfortunatamente meno generosa sull’Etna. Ci colpisce a luglio sull’Etna la grandine. Questo ci porterà a diradare in modo incisivo i grappoli in pianta e a fare delle selezioni spinte, sia in vigna che in cantina. Il numero di bottiglie prodotto è quindi ridotto in modo consistente per garantire una qualità dei vini sempre alta. Diversa è la situazione a Corleone. L’estate è stata fresca, con temperature solo una settimana a 38 gradi e poi con serate molto fresche, Poi la media stagionale è scesa a 32-34 gradi. I vini di questa vendemmia sono caratterizzati da una grande freschezza, quasi salinità. Ad Altrove viene dato il premio vino dell’eccellenza da parte della guida vini dell’Espresso, insieme ai grandi nomi della produzione italiana, per questo nostro prodotto, semplice ma fatto con tanto cuore, è una soddisfazione immensa e una grande sorpresa.

Leggermente più fresca e piovosa dell’annata 2012, conserva le caratteristiche per grandi vini rossi, sia a Corleone che sull’Etna. Anche i bianchi mantengono una bella freschezza che si trasformerà in complessità solo con più lunghi affinamenti in bottiglia.

Annata caldissima di nuovo, temperature alte, poca pioggia. Vini rossi importanti, fruttati e dal tannino impegnativo che ha necessitato di un lungo affinamento. Lo Chardonnay si è espresso al meglio con una grande morbidezza ed eleganza. Anche i rossi, come il Syrah, con una maturazione molto importante, hanno rivelato le note caratteristiche di pepe nero in modo spiccato, caratterizzando il Terra dei sogni in modo inequivocabile. Anche qui i vini saranno di lunga vita e di particolare complessità. A dimostrazione di questo, il Salisire riceve nuovamente punteggi molto alti dalla critica internazionale.

La ricordiamo come un’annata perfetta. Le piogge al momento giusto, così come il sole. Le uve hanno avuto una perfetta curva di maturazione e hanno creato in quest’annata dei vini di maggiore complessità e, per i rossi, un tannino di enorme eleganza, regalato solo ed esclusivamente dalla natura. I vini di questa annata sono adatti ad un affinamento particolarmente lungo che può esprimere sempre di più le caratteristiche del territorio. I vini dell’Etna sono entrambi, per questa annata segnalati con alti punteggi da diversi critici italiani e stranieri.

Un’annata più fresca, parecchio piovosa nella zona dell’Etna. Anticipata da una primavera anche questa fresca e piovosa. A questo punto abbiamo deciso che un forte diradamento dei grappoli avrebbe portato a una maturazione più precoce e questo intuito ha reso questa annata particolarmente bella per quanto ci riguarda, Dopo quattro giorni di pioggia abbiamo avuto due giorni di sole e abbiamo poi potuto raccogliere. Giusto in tempo abbiamo finito la vendemmia, in quanto poi, per circa un mese e mezzo di seguito le piogge non hanno mai lasciato i vigneti in pace, ma noi ormai eravamo salvi e i vini hanno manifestato le caratteristiche di quest’annata con una più accentuata leggerezza, ma anche eleganza, finezza e mineralità. Il Salisire 2009 è il primo vino a ricevere un premio di grande prestigio (vino dell’eccellenza) e per la prima volta, entriamo nel gotha della produzione di eccellenza delle cantine italiane.
Anche il Martinella, annata 2009 riceve i primi alti punteggi di critica, 93 centesimi su wine e spirits, ecc.

È stata una delle annate più calde. Altissime temperature e pochissima pioggia. I vini bianchi hanno raggiunto importanti gradi di maturazione e lo stesso i rossi. Le poche piogge hanno portato ad alte freschezze e nei rossi a tannini ben sviluppati ed importanti strutture. La nostra prima annata è iniziata il 18 agosto, con l’ansia di inseguire le maturazioni delle uve che, per le alte temperature, procedevano con una velocità sostenuta, non permettendoci mai un giorno di tregua e riposo. Correre e raccogliere per avere la giusta maturazione e mantenere alta la freschezza.