Etna, Contrada Martinella.

È la casa della nostra azienda e della nostra cantina. I nostri vini nascono qui, tutti. Ma è anche un terreno speciale, su cui abbiamo lavorato a lungo per arrivare a impiantare, nel gennaio 2003, le prime viti di Nerello Mascalese, di Nerello Cappuccio e di Carricante.
Nota da sempre per la presenza di uno dei palmenti più grandi dell’Etna, la Contrada Martinella è una contrada unica, che si estende a un’altitudine dai 550 fino ai 600 metri sul livello del mare. Il suolo è vulcanico, a reazione subacida con presenza di pietre.

La particolare disposizione rende i terreni esposti a una costante brezza, che allontana l’umidità e consente di far crescere le viti in un ambiente molto sano, con la freschezza apportata dalla vicinanza al bosco e i profumi complessi e articolati donati da un terreno lavico profondo oltre 250 metri.
Condizioni ideali per coltivare con metodo biologico vini di grande eleganza e mineralità. Vini che portano a livelli di eccellenza le tipicità del territorio, come i nostri Salisire (Etna bianco Dop), Martinella (Etna rosso Dop) e Rosato di Martinella (Etna rosato Dop), in cui il temperamento del vulcano, espresso da un armonioso equilibrio di struttura e freschezza, si unisce a una grande personalità.

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Corleone.

Corleone è un luogo magico, posto al centro della Sicilia occidentale. Qui, su una collina attraversata da numerosi ruscelli, crescono le nostre uve, in terre coltivate con metodo biologico.

Uve rese uniche dalla natura argillosa e alluvionale del terreno, dalla forte escursione termica tra il giorno e la notte e dai venti che baciano piante cresciute in un assoluto equilibrio tra foglie e frutto, nel rispetto dei ritmi e dei tempi della natura.

Da queste uve, da questa terra, provengono gli aromi che poi, nella nostra cantina di Linguaglossa, delicatamente esaltiamo attraverso un lavoro che parte dalla qualità dei frutti e che, in modo rigorosamente naturale, si trasforma in vini straordinari come Terra dei Sogni, Altrove, C’era una volta e A’mami.

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Chiaramonte Gulfi.

In Contrada Dicchiara, a Chiaramonte Gulfi, c’è il nostro terreno di famiglia. La famiglia Vivera proviene da lì, e lì ha sempre coltivato questa terra a vigneto e uliveto. Una terra in cui negli anni ’50 si festeggiava ogni anno la raccolta delle olive, che venivano molite nello stesso luogo di raccolta, la notte, dopo un giorno intero di raccolta, tradizione che si protrasse fino agli anni ’60, quando con l’arrivo dell’elettricità si iniziò a portare le olive nei frantoi meccanici moderni.

Oggi, in questo terreno asciutto e in lieve pendenza, dalle caratteristiche calcaree e argillose, a un’altitudine di 350 metri sul livello del mare, vive un ettaro di vigneto, che si spera possa presto produrre un buon Nero D’Avola e un Frappato, le varietà locali.

Per il resto, il protagonista assoluto è l’ulivo, con piante secolari e altre più giovani, della varietà Tonda Iblea, tipica della zona. Qui, ogni anno, tra il 15 ottobre e il 15 novembre, raccogliamo a mano le olive, che ci donano un olio ricco di polifenoli, con bassissima presenza di perossidi, antiossidante naturale. Un olio saporito, polposo, piccante, con sentori di pomodoro verde ed erbe fresche aromatiche.

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